← Blog
·1 min di lettura

Agenti AI su modelli open: cosa funziona oggi e cosa no

Gli agenti AI promettono di automatizzare interi flussi di lavoro. Su modelli open, oggi, alcuni casi funzionano bene in produzione — altri no, ed è meglio saperlo prima di costruirci sopra.

Agenti AIAutomazione

"Agente" è diventata una delle parole più abusate del momento, spesso usata per descrivere qualsiasi automazione che coinvolga un modello AI. Vale la pena essere precisi: un agente è un sistema che pianifica una sequenza di azioni, chiama strumenti esterni, valuta i risultati e decide i passi successivi — non un singolo prompt con una risposta.

Dove i modelli open funzionano bene oggi

Dove serve ancora prudenza

Il principio che applichiamo con i clienti

Si parte da un perimetro stretto e ben definito, con una persona nel ciclo per le decisioni che contano, e si allarga l'autonomia dell'agente solo dopo aver raccolto evidenza che il sistema si comporta in modo affidabile su quel compito specifico. È un approccio meno spettacolare di un demo che fa tutto da solo, ma è quello che regge quando l'agente deve funzionare tutti i giorni, non solo in una presentazione.

Vuoi parlarne applicato al tuo caso?

Prenota una call →Altri articoli
Continua a leggere

Modelli open vs modelli chiusi: cosa cambia davvero per i tuoi dati sensibili

Un modello chiuso e uno open-weight non sono due varianti dello stesso prodotto: cambiano chi vede i tuoi dati e chi controlla il sistema. Ecco come decidere caso per caso.

nLPD, GDPR e intelligenza artificiale: la checklist per chi decide in azienda

Adottare uno strumento AI senza aver verificato dove finiscono i dati è il modo più rapido per trasformare un guadagno di produttività in un problema di conformità. Ecco cosa controllare prima.